Stampare
11.05.2026

Ammettiamolo, il 99,9% di noi non diventerà mai un fotografo della Magnum. Non ci saranno testate nazionali o mondiali a celebrare il nostro lavoro o a ricordare agli altri che siamo passati di qua. Quando me ne andrò, non ci saranno post memorabili per "Paolo Longo", né il giorno dopo, né quelli a seguire.

I nostri profili social resteranno lì dove sono, sospesi insieme a tutte le nostre foto. Magari per i primi mesi qualcuno passerà a lasciare un like o un commento in memoria, ma con il tempo anche i nostri account diventeranno polvere, proprio come noi. È per questo che ho scelto di stampare, stampo fotografie e realizzo libri perché sono l'unica cosa concreta capace di sopravvivere al tempo. Un libro non si butta via facilmente, passa di mano in mano, di casa in casa.

È l'unico modo che abbiamo per lasciare un'impronta, per quanto piccola, del nostro passaggio su questa terra. È un regalo per i figli, i nipoti e i pronipoti che verranno, persone che potranno scoprire la nostra storia e la nostra essenza sfogliando della carta, non scorrendo uno schermo.
Questa consapevolezza nasce da un vuoto. Mio nonno è morto prima che io nascessi, mio padre era ancora molto giovane e io, di quell'uomo, non so praticamente nulla. Ogni volta che provavo a chiedere a papà chi fosse mio nonno, lui liquidava la questione in modo sbrigativo. Per lui era un dolore troppo grande, una ferita mai rimarginata per averlo perso così presto in un incidente, e non voleva toccare l'argomento e io non volevo forzarlo andando a rivangare. Di mio nonno oggi ho un'unica, solitaria fotografia, mi sarebbe piaciuto sapere di più, ma non mi è stato permesso.

Qualche anno fa, spinto da questo pensiero, ho iniziato a stampare. Non lo faccio ossessivamente, ma con costanza. Se il destino vorrà, un domani potrò godermi i miei nipoti e se avrò forza, anche i pronipoti. Ma se così non fosse, se non dovessi esserci quando loro inizieranno a farsi delle domande, vorrei che trovassero queste stampe. Questa è la mia eredità. Sfogliandola, potranno dire: "Ecco, questo era Paolo Longo. Questo era mio nonno, il mio bisnonno... un mio antenato".
